Servizio Documentazione Software Didattico
 
9 novembre 2002
Ore 9,30-12,30

Centro Intermedia
4° Circoscrizione Cava de’ Tirreni (SA)

SOFTWARE DIDATTICO PER LA
VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO

Relatore: Silvia Dini
Sintesi dell’incontro


Insieme ai docenti che hanno aderito a questa iniziativa si è voluto riflettere sul tema della “valutazione”. Giocando con le parole abbiamo iniziato parlando brevemente della “valutazione” del software per passare poi ad esperienze di utilizzo di software per la costruzione di test di valutazione dell’apprendimento.

VALUTARE IL SOFTWARE

E’ importante conoscere i diversi punti di vista sul software del docente e dello studente-utilizzatore il quale di certo non si pone in maniera problematica di fronte ad esso.
Dalla parte dell'utente che vi si "immerge", sono fattori importanti la capacità di aggancio, la comprensibilità delle consegne, la facilità di uso, l’estetica, l’impatto emotivo, la gratificazione, e la capacità di un software di sostenere l'interesse.
Il docente/operatore che li usa come "strumenti" per raggiungere obiettivi didattici o educativi si concentra su: varietà di proposte, aderenza alle materie scolastiche, consistenza dei contenuti, adattabilità a diversi livelli graduando esercizi, possibilità di tenere traccia del percorso fatto dagli studenti, compatibilità con ausili...
La presenza di test di verifica potrebbe essere un elemento importante per la valutazione, ma anche il linguaggio, il tipo di esposizione, la quantità di contenuti affrontati, l’adattabilità a diversi livelli graduando esercizi, e la possibilità di tenere traccia del percorso fatto dagli studenti.
La possibilità di “provare” un software è l’esigenza maggiormente sentita dagli insegnanti; è difficile capire la “vastità di argomenti” affrontati nel software; per la scelta di un libro è più facile: il retro della copertina o schede informative presentano sempre ben espressi i contenuti e il modo in cui sono stati esposti. Per il software è invece assai più difficile capire.

SOFTWARE PER VALUTARE

Per valutare gli apprendimenti con il computer, quali strumenti si hanno a disposizione? Di sicuro i test inclusi nei software didattici, ma anche ambienti aperti per la produzione di test personalizzati.
Sono proprio gli ambienti per la produzione di test il tema centrale della giornata.
Valutare con il computer: che cosa? E in quali disclipine? E in quali maniere? Queste le domande-chiave.
In ogni processo di apprendimento ci sono molti livelli di abilità e conoscenze da valutare; ad esempio i prerequisiti, i le abilità minime di base per ogni materia; ma la valutazione può anche essere una valutazione del bisogno, per capire meglio l’individuo e le sue qualità.
Ambiti addestrativi come l’esame di guida, richiedono tipologie di test di valutazione con risultati oggettivi, sia rispetto ad una scala di valori “esatta” sia per poter creare graduatorie il più possibile corrette e senza le discrepanze che può portare un giudizio di tipo soggettivo.
Un altro metodo per valutare può basarsi prevalentemente sull’osservazione del metodo di lavoro durante l’esecuzione di un compito, ad esempio osservare come una persona crea un ipertesto, come mette in correlazione argomenti diversi fra loro, ma sicuramente il giudizio sul lavoro svolto varia a seconda dell’ottica e delle tendenze dell’esaminatore; i software in questo ambito sono: software della CIDEB (sulla letteratura) con testi e strumenti per costruire ipertesti; un sito WEB di LOESCHER con strumenti per creare QUIZ sul corso cartaceo pubblicato.
Nella scuola di base, i giochini ed altre situazioni ludiche possono risultare utili a valutare certi aspetti del comportamento del bambino: memoria, coordinazione, reazione a situazioni impreviste; capacità organizzative; capacità di “leggere” il linguaggio simbolico del “computer” ecc.; capacità di discriminare parametri, ad esempio quelli sonoro-musicali come l’altezza, l’intensità, il timbro, la durata.
C’è una valenza interdisciplinare nella preparazione dei test di valutazione soprattutto se vertono su competenze generali e capacità di base (ragionamento, deduzione, capacità di astrazione ecc.).
In ogni caso è necessario disporre di una griglia di prove e di elementi da osservare.

Ci sono diversi software che consentono di realizzare prove di valutazione, ad esempio: WinAsks, Question Mark, QuizXP (www.gallilab.it).
A grandi linee tutti hanno questa struttura modulare:

• Modulo per la produzione di test
• Modulo per la presentazione dei test
• Modulo per l’analisi dei risultati

Abbiamo proposto a titolo esemplificativo alcuni test e percorsi di valutazione realizzati dal Prof. Vannucci, soffermandoci non tanto sull’ambiente di produzione quanto sulle problematiche legate alla presentazione dei test e all’analisi dei risultati.
L’uditorio è stato invitato a svolgere collettivamente un test già predisposto. Questo ha dato il via ad un dibattito sull’impatto che possono avere le diverse soluzioni di somministrazione, quali ad esempio: il fatto di poter conoscere immediatamente l’esattezza o meno della propria risposta, o di avere il punteggio subito visibile, o di avere un commento con informazioni ulteriori, o di avere solo alla fine il resoconto dell’andamento del test.
Il dibattito è stato molto vivace, soprattutto sui criteri di attribuzione dei punteggi ad ogni risposta.
Non sono state sottovalutate le difficoltà logistiche di realizzazione di prove di valutazione con il computer; molti docenti hanno affermato che, vista l’indubbia efficacia delle tecnologie per la valutazione, potrebbe essere utile intraprendere con gradualità questa strada, cominciando con momenti circoscritti, ad esempio realizzando i test di introduzione per ciascuna materia, o prove intermedie finalizzate alla verifica e valutazione di conoscenze oggettive facilmente formalizzabili e le cui risposte possano essere valutate secondo un punteggio.