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SOFTWARE
DIDATTICO E DISABILITA'
Relatore:
Silvia Dini
Sintesi dell’incontro
Tecnologie
e analisi del bisogno
Le tecnologie hanno di particolare che sono al contempo
vecchie e nuove.
Vecchie, già dopo 6 mesi che le compriamo, e
anche perché orami sono entrate da parecchi anni
nelle scuole, e nelle case, sia per studio che per intrattenimento;
sono presenze costanti, a cui siamo abituati. Si potrebbe
cominciare ad insegnare storia delle nuove tecnologie…
Nuove, perché cercano di aggiungere sempre “nuove”
funzionalità, cercano di superare se stesse;
ma queste novità a volte sono apprezzabili solo
dagli addetti ai lavori; il punto di vista della scuola
potrebbe essere diverso.
Il fatto è che sono sempre un po’ sfuggenti;
più si usano e più si ha l’impressione
di non capire i limiti di azione, di non capire fin
dove occorre conoscere per poter dire “ecco che
questo modo di usarle è valido”.
La patente europea (ECDL) è un tentativo di definire
i contorni di una sapere standard, solido, ufficiale;
un modo per avere una scala di riferimento.
Contestualizzarle in un progetto è l’unica
chance. Collocarle nella giusta prospettiva, all’interno
dei mezzi che la scuola ha a sua disposizione per raggiungere
l’obiettivo di rispondere al bisogno dei suoi
alunni.
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Software,
ausili e metodologie
E’ importante riferirsi ad una classificazione
sommaria funzionale per la scelta dei software e
degli ausili: disabilità sensoriali (vista,
udito), cognitive, motorie.
Occorre inoltre tenere presente la pluridisabilità,
che complica la valutazione dei bisogni.
Inoltre, a seconda delle disabilità, alcuni
ausili potrebbero limitare l’accesso alle
tecnologie stesse o almeno a certe funzioni; ad
esempio la sintesi vocale (per non vedenti) rende
possibile l’uso del computer e della maggior
parte degli applicativi ma presenta molte limitazioni
nell’accesso alle opere multimediali e a molti
tipi di siti internet.
Il docente/operatore che li usa come "strumenti"
per raggiungere obiettivi didattici o educativi
si pone molte questioni prima di compare un software.
La compatibilità con gli ausili specifici
(switches, screen reader, touch screen ecc.) è
spesso un criterio determinante, ma anche la presenza
di test di verifica potrebbe essere un elemento
importante per la valutazione, il linguaggio, il
tipo di esposizione, la quantità di contenuti,
la riutilizzabilità ecc. |
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I
dispositivi speciali sono:
• Soluzioni sia hardware che software che
consentono l'uso del computer a persone con difficoltà
motorie talvolta anche gravi.
• Soluzioni che modificando l'input tradizionale:
– intervengono
minimamente sul sistema tradizionale, come gli
emulatori di tastiera,
– consentono di usare oltre alla tastiera
standard anche vari tipi di tastiere adattate
e alternative,
– sostituiscono integralmente l'input
tradizionale con sistemi alternativi (riconoscitori
di voce).
Un problema sentito
da tutti i docenti è sempre quello di conciliare
l’attività di classe con i bisogni
dei ragazzi disabili. Si è potuto rilevare
che accade spesso di valorizzare l’intervento
a favore dei ragazzi con handicap, “invertendo”
la prospettiva: dalla disabilità talvolta
si può imparare, ad esempio, a sfruttare
meglio le nostre potenzialità.
Se nella classe è presente un alunno con
disabilità visiva, è possibile effettuare
esercizi basati sulle diverse afferenze sensoriali,
e far scoprire le potenzialità del nostro
udito nel raccogliere informazioni sull’ambiente
a lunga e media distanza, e ad affinare la memoria,
la capacità di concentrarsi e di “capire”
nella sua complessità la realtà
circostante che non è fatta di sole immagini.
In maniera simile, cercando di capire le problematiche
legate alla disabilità motoria, si scopre
un miglioramento nella capacità di valutare
e di scegliere la via più breve per fare
le cose; ad esempio imparare ad usare Windows
con le scorciatoie da tastiera è utile
a tutti; imparare a scrivere con le 10 dita è
un vantaggio per chiunque (e non solo per chi
vi è obbligato) oltre che essere un gesto
di integrazione.
Il computer offre occasioni sia per ri-abilitare
che per rendere abili allo svolgimento di operazioni
altrimenti impossibili con i mezzi tradizionali.
I presenti si sono rivelati molto interessati
a conoscere le risorse in Internet di vario tipo,
non soltanto quelle con materiale didattico ma
anche con informazioni utili alla propria formazione
a alla propria crescita come docenti, fra cui:
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Disabilità
• AREA
della Ricerca CNR di Firenze
Sito dell'Area della Ricerca del CNR di Firenze. Atti
di IDD (Informatica Didattica Disabilità) e informazioni
preziose per la ricerca sull'applicazione delle tecnologie
digitali per portatori di handicap
• Portale
handicap Home page
Portale per l'handicap della Presidenza del Consiglio
dei Ministri con motore ricerca.
• MC
Link- handicap
• Sussidiario/
percorso disabili Pagina iniziale
• A.GE.DI.
Associazione genitori di adulti e bambini disabili di
Reggio Calabria
• AREA
Associazione regionale amici degli handicappati (TO)
Sito ricco di informazioni con una interessante mediateca
del software
• A.S.P.H.I.
Home page
• Ausilioteca
Home page A.I.A.S. Bologna O.N.L.U.S
• SIVA
Home page
Sito della Fondazione Don Carlo Gnocchi dedicato alla
tecnologie per l'autonomia e l'integrazione sociale
delle persone con disabilità. Offre consulenza,
formazione, banca dati, ecc.
• Handylex
Home page
• Parent
project Home page
Pagine in italiano dell’associazione diffusa in
tutto il mondo delle famiglie che hanno bimbi con la
distrofia muscolare Duchenne e Becker.
Diritti dei bambini
• Aquilone
Blu
Sito del progetto Aquilone Blu in difesa dei bambini
• Save
theChildren Italia
Sito italiano del più grande movimento internazionale
indipendente per la tutela e la promozione dei bambini
• Ciai
(Centro Italiano Aiuti all’Infanzia)
Sito dell’associazione che si dedica a sostenere
la parità di diritti dei bambini di tutto il
mondo
• Ai.Bi.
Amici dei Bambini
Organizzazione umanitaria internazionale per la tutela
dei diritti dei bambini. Molte informazioni sulle adozioni
• Centro
nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia
• L’isola
di Peter Pan
Bambini in ospedale
• La
presa della pastiglia
Sito dei bambini dell’Ospedale Pediatrico Meyer
di Firenze oltre ai giochi anche consigli per vivere
in buona salute
• Bambini
in Ospedale
Sito ufficiale dell’Associazione Gioco e Studio
in Ospedale, Bibliografia ragionata sul bambino malato
A fine incontro si è
invitato chiunque abbia esperienze da raccontare, a
contribuire al dibattito, costruttivo, che sarebbe interessante
poter attivare in rete nel forum
di SD2 nel periodo ottobre-dicembre 2002.

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